Esperti

Ecco in ordine sparso gli esperti e le associazioni con cui c'è un attivo rapporto di collaborazione e fiducia reciproca.
La lista è in corso di aggiornamento.


TIZIANA VERBITZ

Estremamente efficace, la Psicoterapia Breve Strategica è risolutiva nell’87% dei casi. Prevede dalle 10 alle 20 sedute e non si limita all’ascolto, ma utilizza protocolli do trattamento con prescrizioni che il paziente mette in atto per superare il proprio problema.
 
Dal “perché” al “come”: una risposta per superare il disagio psicologico.
Pubblico il profilo della professoressa Tiziana Verbitz sotto forma di intervista.


Psicologa e psicoterapeuta, ricercatrice e docente della Scuola di Specializzazione in Terapia Breve Strategica, la prof.ssa Tiziana Verbitz si è specializzata presso il CTS di Arezzo diretto da Giorgio Nardone e presso il Mental Research Institute di Palo Alto, dove ha lavorato sotto la supervisione di Paul Watzlawick. Insegna in Italia e all’estero.  

Che cos’è la Psicoterapia Breve Strategica?
L’approccio strategico alla psicoterapia può essere definito come “l’arte di risolvere complicati problemi umani mediante soluzioni apparentemente semplici”. La Terapia Breve Strategica è un intervento breve e focale, orientato verso l’estinzione dei sintomi o dei comportamenti disfunzionali da una parte, e verso la ristrutturazione della percezione che la persona ha di sé, degli altri e del mondo dall’altra.  

Quindi è una terapia sintomatica?  
Assolutamente no. La Terapia Breve Strategica rappresenta un intervento radicale e duraturo, non una terapia superficiale o puramente sintomatica. 
Da dove nasce?  
Dall’originario modello, creato negli anni ’60 dalla Scuola di Palo Alto, California, Giorgio Nardone, oggi uno dei massimi esponenti della psicoterapia a livello internazionale, ha sviluppato una serie di protocolli specifici di intervento per specifici problemi. 
Che cosa differenzia questo approccio da altri approcci? 
La caratteristica che distingue la logica strategica dalle logiche tradizionali è che  il terapeuta si focalizza su un preciso obiettivo da raggiungere, concordato con il paziente e sulle caratteristiche del problema presentato, piuttosto che utilizzare rigide teorie precostituite. L’indagine, di conseguenza, si sposta dal “perché” c’è un problema o una patologia psicologica, al “come” si mantiene (concetto mutuato dalla cibernetica e dalla teoria dei sistemi). A partire da questa visione, il terapeuta sposta l’attenzione a come il paziente pensa o agisce per risolvere inefficacemente il suo problema. Come interviene il terapeuta? Individuando e applicando strategie d’intervento che, bloccando i tentativi di soluzione disfunzionale attuati dal paziente, producono rapidi e risolutivi cambiamenti. 
Quali sono i suoi pazienti?  
La casistica è eterogenea:  dai bambini e adolescenti, che trattiamo in modo indiretto, fornendo ai genitori semplici indicazioni risolutive, a situazioni estremamente impedenti: dai disturbi, anche severi,  d’ansia alle fobie; dagli attacchi di panico ai disturbi ossessivi- compulsivi con rituali di pensiero e comportamento, ai disordini alimentari. 
Ci sono dei protocolli alla cui costruzione lei ha contribuito in modo diretto, vero? 
Sì: i protocolli per i disordini alimentari, nelle loro varie forme (“Le prigioni del cibo”, Ponte alle Grazie, 19?); i protocolli per la depressione (“I volti della depressione”, 2006); e quelli per i problemi e le patologie derivanti da relazioni sentimentali (“Psicopatologia della vita amorosa”, 2010).
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LUCA BOSSI
Laureato in Scienze Motorie a Bologna ha maturato diverse esperienze nel mondo sportivo con tennisti, velisti e nuotatori professionisti.

Da diversi anni ricopre il ruolo di preparatore atletico nel calcio professionistico.
Nel mondo della scuola è attivo come consulente specializzato nell'attività motoria nelle scuole elementari della provincia di Trieste.
Da molti anni svolge il lavoro di personal trainer presso le migliori strutture sportive cittadine.
Nei periodi estivi ha partecipato a camp sportivi, vacanze studio, settimane bianche come insegnante sportivo, maestro di sci.


Nell'ambito delle attività dell'Associazione Sportiva Dilettantistica "Sport Academy" (di cui è uno dei soci fondatori) offre anche consulenze sportive personalizzate per la ripresa del fitness, anche da zero.

ALBERTO CESCATO

Allego di seguito il cv del dott. Alberto Cescato. Confesso qui che lo ho soprannominato "wikimedia" per la sua enciclopedica conoscenza delle scienze mediche e biologiche. Ecco qui il testo "ufficiale".


Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’università degli Studi di Trieste ha frequentato diversi master e corsi di perfezionamento (Odontoiatria e Odontologia Forense presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Milano, Management delle Aziende Sanitarie (Mastermansan) della Facoltà di Economia presso l’Università degli Studi di Pisa, Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università Politecnica delle Marche; “ICT Bio 2008”; il corso di Dottorato di Ricerca in Medicina Molecolare dell’Università degli Studi di Trieste nel 2009; il corso residenziale “EEPE European Educational Program in Epidemiology” a Firenze; il Corso di perfezionamento in Fitoterapia dell’ Università degli Studi di Trieste nel 2010)

Dal 2008 è responsabile medico del Laboratorio di analisi medico diagnostiche d’Acunzo Ferrari e quindi di Lab-NordEst per la sede di Trieste.
Dal 2010 al 2012 ha collaborato con IMGEP ed IMBIO dedicandosi prevalentemente alla genetica preventiva e alla diagnostica non invasiva.
Dal 2011 è responsabile del progetto Koinè Academy per Koinè Studi e Ricerche.
Dal 2012 collabora con l’Istituto Image di Milano (Direttore Sanitario Prof Carlo Tremolada) nei campi della nutrizione, medicina estetica e antiinvecchiamento.  Da maggio 2012 è amministratore di Laboratori Riuniti srl Laboratorio di citoistopatologia di Trieste.
Da gennaio 2013 è direttore sanitario di Multimedicalab (Laboratorio e poliambulatorio) a Tezze di Piave e da febbraio 2013 è direttore sanitario di Image Medical SPA di Milano.


BRUNO RUPINI 

Bruno Rupini, nato a Trieste e laureato all’Università di Padova in Medicina e Chirurgia, esercita da circa 30 anni la professione di medico di medicina generale nella sua città natale.
E’ membro della Commissione per le Medicine non Convenzionali dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Trieste fin dalla sua istituzione.

Il dott. Rupini si occupa di omeopatia, omotossicologia, gemmo- e fitoterapia, discipline che ha anche insegnato in diversi seminari, tra cui il prestigioso corso triennale di formazione in “Tecnologie biomediche e medicina naturale - Medicina bioenergetica” organizzato all’Università di Milano e diretto dal prof. Solimene
Ha lavorato in Germania ed in America.  Utilizza già da una ventina d’anni  la medicina tradizionale cinese, l’agopuntura terapeutica e l’auricoloterapia, e più di recente  si è dedicato anche allo studio delle metodiche di diagnostica energetica bioelettronica con tecniche non invasive mediante misurazione dei potenziali elettrodermici cutanei come l’elettroagopuntura secondo Voll ed il Ryodoraku.   

Per completare la diagnosi e l’inquadramento olistico dei pazienti, utilizza anche altre moderne analisi, tra cui il mineralogramma, il test delle intolleranze alimentari, la kinesiologia applicata. Dal punto di vista terapeutico integra sovente la normale farmacologia con quella omeopatica anche per via mesoterapica e su punti di agopuntura.

Mediante le tecniche di antiaging, di depurazione e disintossicazione, di stimolo degli organi e visceri, di potenziamento degli emuntori, di miglioramento della ossigenazione e di attivazione della circolazione, ottiene quello che dovrebbe essere l’obbiettivo di ogni trattamento medico veramente etico ed umano:

aggiungere vita agli anni e non solo anni alla vita”.


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